CGIL, CISL e UIL di Siracusa — guidate rispettivamente da Franco Nardi, Giovanni Migliore e Ninetta Siragusa — lanciano un duro monito sulla persistente emergenza dei miasmi industriali a Priolo. «Una situazione intollerabile che compromette la qualità della vita e del lavoro», dicono i segretari, e chiedono risposte concrete, controlli indipendenti e tutele per i lavoratori e le famiglie.

La questione odori torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico nell’area industriale di Priolo: CGIL, CISL e UIL di Siracusa denunciano la perdurante emergenza dei miasmi e chiedono misure urgenti e verificabili. «Non siamo più disposti ad assistere all’inazione delle istituzioni e delle imprese. Occorrono risposte immediate, concrete e misurabili», affermano i tre segretari in un documento congiunto.

Le richieste sindacali sono articolate e precise. Al primo punto c’è l’apertura di un nuovo TAVOLO TECNICO STABILE che riunisca Prefettura, Regione Siciliana, i comuni dell’area, ARPA, ASL, le aziende del polo industriale e le organizzazioni sindacali. L’obiettivo — dicono i sindacati — è passare da annunci e interlocuzioni episodiche a un confronto strutturato finalizzato all’individuazione e alla realizzazione di interventi concreti.