Per anni uno dei principali dubbi di chi guardava alle auto elettriche usate ha riguardato la durata delle batterie. L’idea che, dopo pochi anni, fosse necessario affrontare una costosa sostituzione ha frenato molti acquirenti, contribuendo anche alla forte svalutazione di questi veicoli sul mercato dell’usato.

Oggi, però, le evidenze raccolte negli ultimi anni raccontano una storia diversa. Le batterie moderne si degradano molto più lentamente di quanto si pensasse inizialmente e questo cambia sensibilmente la convenienza di acquistare un’elettrica di seconda mano.

Le auto elettriche si svalutano ancora più rapidamente

Uno degli aspetti che rende interessanti le EV usate è il prezzo. Le elettriche continuano infatti a perdere valore più rapidamente rispetto ai modelli con motore termico, anche se il divario si sta progressivamente riducendo. Secondo le analisi di Cox Automotive, un’auto con motore benzina o diesel perde mediamente tra il 35% e il 40% del proprio valore nei primi tre anni. Le elettriche registrano invece una svalutazione compresa tra il 38% e il 42%.

La differenza non è più marcata come qualche anno fa, ma permette comunque di acquistare modelli relativamente recenti a prezzi molto inferiori rispetto al listino originale. Le ragioni di questa svalutazione sono diverse. Oltre ai dubbi sulla durata delle batterie, incidono la rapida evoluzione tecnologica, l’arrivo continuo di nuovi modelli con autonomie maggiori e una rete di ricarica che, pur in crescita, non è ancora capillare come quella dei distributori tradizionali.