Il casoLa decisione della casa automobilistica, che non è senza precedenti: film già visto (tra gli altri) in Klarna e McDonald’sdi Biagio Simonetta30 giugno 2026I punti chiaveI precedentiAI washingA volte ci ripensano. È il caso di Ford, che nelle ultime settimane ha richiamato circa 350 ingegneri esperti dopo che i suoi sistemi automatizzati di controllo qualità, basati sull’intelligenza artificiale, non avevano raggiunto i livelli attesi. Un dietrofront che ha quasi del clamoroso, per un’azienda che negli ultimi anni aveva scommesso pesantemente sull’AI. E forse la la frase che fotografa meglio questa marcia indietro è quella del vicepresidente per l’hardware dei veicoli, Charles Poon. «Pensavano - ha detto - che bastasse introdurre l’intelligenza artificiale e darle in pasto i requisiti di progettazione esistenti per ottenere un prodotto di alta qualità». Si sbagliavano.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIIl chief operating officer della casa automobilistica, Kumar Galhotra, ha aggiunto che l’azienda si era affidata in misura crescente ai sistemi automatici di qualità, con risultati deludenti, e che ha quindi richiamato gli specialisti incaricati di scovare i punti deboli prima che un componente arrivi in fabbrica.C’è da dire che, secondo Poon, il problema non è stato solo lo strumento (cioè l’AI), quanto il fatto che i tecnici più esperti avevano lasciato l’azienda prima ancora di poter trasferire le proprie competenze ai sistemi che avrebbero dovuto rimpiazzarli. E senza quel sapere, l’automazione ha amplificato gli input deboli invece di correggerli.Il contesto, però, rimane quello di un’azienda che ha scommesso fortemente sull’AI, e continua a puntarci. Ad oggi, infatti, Ford ha aggiunto oltre centomila nuovi test basati su AI, ed è al primo posto e parte del compito degli ingegneri richiamati sarà proprio quello di addestrare quegli stessi strumenti.«L’intelligenza artificiale lascerà indietro molti impiegati», ha dichiarato Jim Farley, ceo di Ford, in un’intervista con l’autore Walter Isaacson lo scorso giugno. E nel corso di una teleconferenza sui risultati finanziari di ottobre, il direttore operativo Kumar Galhotra, ha annunciato che l’azienda stava «implementando l’intelligenza artificiale nell’intero sistema industriale», come l’installazione di 900 telecamere dotate di AI negli stabilimenti «per rilevare i problemi di qualità alla fonte e aiutarci a mitigare le interruzioni di fornitura».
L’AI non funziona, Ford richiama 350 ingegneri umani
La decisione della casa automobilistica, che non è senza precedenti: film già visto (tra gli altri) in Klarna e McDonald’s










