Quando parliamo di bevande no alcol Riccardo Astolfi è un’autorità indiscussa. Con la sua newsletter porta sul tavolo temi ampi e discussioni importanti, con competenza e conoscenza, vista la sua lunghissima frequentazione con questo segmento del beverage che studia e monitora dalla sua origine. È un personaggio divisivo, come tutti quelli che esplorano un mondo nuovo e lo fanno cercando di dire le cose come stanno, di creare dibattito e di cercare di dare più domande che risposte a chi lo legge. La sua è una missione, e questo è il suo pregio più grande, insieme alla voglia autentica di divulgare, far conoscere e far evolvere un settore che è ancora agli albori e ha bisogno di pionieri e di visionare per diventare sempre più solido. È uno dei pochissimi che crede nella condivisione autentica, e nelle sue newsletter spinge tutti a copiarlo, a diffondere le idee e i concetti senza alcuna remora: perché crede che più i pensieri sono condivisi e viaggiano più quello che viene promosso ha possibilità di diventare patrimonio comune e diffuso.

Anche grazie al suo lavoro preciso e puntuale l’Italia del bere analcolico comincia ad avere una filosofia, una geografia, e da oggi ha anche una mappa. Si chiama No/Lo Italy Map, la web app gratuita realizzata da Astolfi che raccoglie produttori italiani di bevande senza o a basso contenuto alcolico e che, nelle prossime evoluzioni, includerà anche bar, ristoranti e punti vendita.