I Friedkin, proprietari della Roma, hanno deciso di ascoltare le indicazioni del tecnico Gasperini e pagheranno la multa da 6 milioni all’Uefa, causa fair play finanziario. La proprietà giallorossa ha infatti deciso di cambiare radicalmente strategia rispetto agli anni scorsi: nessuna svendita, anzi la presidenza ha scelto di blindare i propri top player. Il club preferisce accettare ulteriori sanzioni pecuniarie future piuttosto che privarsi di pedine fondamentali o svendere talenti a prezzo di saldo.La società ha deciso di resistere alle offerte su Svilar, Ndicka e Koné per soddisfare il diktat del proprio allenatore. Il tecnico a fine stagione era stato chiaro con la proprietà e aveva indicato la necessità di non rivoluzionare la rosa che aveva appena conquistato la Champions. L’obiettivo di Gasperini, infatti, era limitare le uscite, tenere saldo il gruppo e concentrarsi su 3-4 acquisti di livello per puntare a essere competitivi nella lotta per lo scudetto. Una scelta che finanziariamente costa cara al club. In arrivo una multa corposa e probabilmente anche una limitazione per le liste Uefa della stagione 2027-2028. Il club dovrebbe contenere la perdita triennale entro i 60 milioni di euro, una missione quasi impossibile. L’unico big per il quale Gasperini avrebbe dato l’assenso per una eventiale cessione è Soulé. L’argentino è cercato dagli arabi dell’Al Ahli ma non convinto di finire in un campionato di seconda fascia a 23 anni. Anche la Juve ha fatto un sondaggio per capire la disponibilità a un eventuale ritorno.
La Roma sfida il fair play: paga la multa, tiene i big | Libero Quotidiano.it
I Friedkin, proprietari della Roma, hanno deciso di ascoltare le indicazioni del tecnico Gasperini e pagheranno la multa da 6 milion...













