Cosa prevede l'accordo tra il club bianconero e la Uefa sul fair play finanziario. Punita anche la Fiorentina: perché Bologna e Napoli hanno evitato la multa
La Juventus ha formalizzato con l’Uefa un «settlement agreement», un’intesa transattiva resa necessaria dallo sforamento della «football earnings rule», il tetto di 60 milioni di perdita consentito nel triennio. Come riporta Marco Iaria sulla Gazzetta dello Sport, tra il 2022-23 e il 2024-25 il club ha accumulato un passivo aggregato di 381 milioni, complice l’esclusione dalle coppe nella stagione 2023-24 che da sola aveva pesato per 199 milioni. Secondo quanto diffuso dalla Uefa, l’accordo durerà tre anni, fino all’esercizio 2027-28, e impone alla Juve di centrare l’obiettivo finale, cioè la piena conformità alla regola sui proventi calcistici, entro la stagione 2028/29.
Quanto pagherà la Juve di multa Uefa
La sanzione prevede una multa incondizionata da 6 milioni, da iscrivere a bilancio nel 2025-26. A questa si aggiunge il rischio di ulteriori 14 milioni qualora gli obiettivi intermedi non vengano rispettati, per un totale potenziale di 20 milioni. Sul fronte sportivo scatta anche un vincolo sulla lista Uefa: ad agosto il club dovrà depositare per l’Europa League un elenco con un costo complessivo, tra stipendi e ammortamenti, inferiore di almeno un euro rispetto a quello presentato lo scorso febbraio. La società, scrive la Gazzetta dello Sport, resta comunque convinta di poter rispettare i parametri «con adeguato margine» e di non dover quindi sostenere la sanzione aggiuntiva, con la possibilità di uscire in anticipo dal regime se i conti lo permetteranno.










