Alle elezioni legislative che si terranno a settembre in Russia, il presidente Vladimir Putin avrà un ruolo più attivo del solito. Le elezioni servono per rinnovare la Duma, il parlamento russo, e il posto di Putin non è a rischio: non lo è da due decenni, visto che in Russia le elezioni non sono libere. Quest’anno però Putin si impegnerà maggiormente per sostenere Russia Unita, il partito che lo appoggia.
Tra le altre cose, il Cremlino consentirà a Russia Unita di definirsi «il partito di Putin». È la prima volta dal 2007 che Russia Unita utilizza questo slogan ed è un segnale del fatto che la situazione politica è complicata per gli alleati del presidente, soprattutto a causa dell’impopolarità della guerra in Ucraina.
Putin non è ufficialmente un membro di Russia Unita e non ricopre cariche politiche al suo interno, sebbene il partito sia di fatto una sua creatura e lo sostenga praticamente dall’inizio della sua carriera politica. Putin ha sempre cercato di mostrarsi come una figura che sta al di sopra della politica partitica: anche per questo il suo tasso di approvazione personale è sempre stato molto più alto di quello del partito.
Durante alcune elezioni, come quella del 2007, la campagna elettorale aveva esaltato la connessione tra partito e presidente per ragioni politiche contingenti, ma era stata un’eccezione: quasi sempre Russia Unita si presenta come il partito per il presidente, ma non del presidente.












