L’indagine Ipsos-Legacoop premia gli eco-punti urbani: servono a svuotare i cassetti e recuperare materiali preziosi dai piccoli RAEE di casa
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Il cassetto pesa più di quanto sembriEco-punti piccoli RAEE, quando la città smette di chiedere pazienzaMeno rifiuti invisibili, più città circolare
Prima arrivano il caricabatterie del telefono che avevamo tre modelli fa, poi il telecomando rimasto orfano della televisione, gli auricolari muti, il vecchio mouse, il rasoio elettrico che ha perso la voglia di accendersi, il giocattolo a pile finito in una scatola insieme alle istruzioni di una stampante ormai scomparsa. I piccoli RAEE hanno questa vita un po’ clandestina: spariscono dai radar, occupano un angolo, sembrano troppo insignificanti per meritare un viaggio all’isola ecologica e troppo “tecnologici” per finire nel sacco sbagliato. Così restano lì, in una specie di purgatorio domestico fatto di cassetti pieni e buone intenzioni rimandate.









