Spesso ce li ritroviamo aggrovigliati e dimenticati in un cassetto: phone, mouse, telecomandi, caricabatterie, rasoi e vecchi cellulari che aspettano di essere smaltiti. Sono i piccoli Raee ossia i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche che si possono portare direttamente nei negozi. Un gesto che sembra diventato consueto nelle case italiane. Almeno guardando la ricerca “Missione RAEE: Zero scuse”, realizzata da Legambiente con il sostegno del consorzio Erion WEEE a dieci anni dall’entrata in vigore della normativa che impone ai punti vendita di elettronica con superficie superiore ai 400 metri quadrati il ritiro gratuito dei piccoli Raee senza obbligo di acquisto.

SOSTENIBILITÀ

Natale 2025, la carica dei piccoli RAEE a basso costo: come differenziare i rifiuti elettronici

La ricerca

La buona notizia è che secondo i dati raccolti tra ottobre e novembre 2025 dalle volontarie e i volontari di Legambiente che hanno visitato in incognito 141 punti vendita appartenenti a 14 diverse catene della grande distribuzione elettronica e distribuiti in 8 regioni italiane (Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana e Valle D’Aosta) l’Italia è promossa. Si legge nel report finale presentato nei giorni scorsi: “Sono stati consegnati piccoli Raee senza difficoltà nell’86% dei negozi visitati, mentre nel restante 14% (20 punti vendita su 141) il conferimento non è stato consentito”.