Roma, 5 ago. (askanews) – L’estate è per molti sinonimo di partenze, ma anche di riordino. Prima delle vacanze si sistemano armadi e cassetti, si preparano i bagagli e, spesso, si sostituiscono vecchi dispositivi elettronici con altri più recenti da portare in viaggio. È proprio in questo periodo che possono riemergere smartphone e caricabatterie dimenticati, cuffie rotte, piccoli elettrodomestici fuori uso e pile scariche: oggetti che troppo spesso restano inutilizzati per anni. Un fenomeno noto anche come “letargo elettronico” (electronic hibernation), che priva l’economia circolare di materiali preziosi e ritarda il corretto trattamento dei rifiuti elettronici.

Per sensibilizzare cittadini e consumatori sull’importanza della raccolta differenziata di RAEE e batterie esauste Ecolight, consorzio del Sistema Ecolight per la gestione dei rifiuti elettronici, pile e accumulatori, propone alcuni semplici accorgimenti da tenere presenti prima, durante e dopo le vacanze. Una versione estesa di questi consigli è contenuta nella Guida al riciclo dei piccoli RAEE di Ecolight.

Il primo passo: riconoscere i RAEE Non sono soltanto frigoriferi, lavatrici o televisori a rientrare tra i RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Anche smartphone, tablet, caricabatterie, cuffie e auricolari, spazzolini elettrici, rasoi, phon da viaggio, mini ventilatori portatili, e-reader, giocattoli elettronici e molti altri dispositivi di uso quotidiano, quando giungono a fine vita, devono essere raccolti separatamente. «I piccoli RAEE sono quelli che più facilmente sfuggono alla raccolta differenziata – osserva Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight -. Le loro dimensioni ridotte fanno sì che vengano conservati in casa oppure, nei casi peggiori, conferiti in modo scorretto, perché a volte non si è nemmeno consapevoli di avere per le mani un RAEE». È proprio su questo concetto che si sta concentrando la campagna social di Sistema Ecolight “Estate senza lasciare traccia”, con la quale i consorzi del Sistema (oltre a Ecolight, anche Ecotessili ed Ecopolietilene) puntano a diffondere una maggiore conoscenza degli oggetti di uso quotidiano e del modo giusto di gestirli in ottica circolare.