di Alessia Melcangi,

Una tregua che vacilla. Un accordo che divide. Un’Europa che prova a fare blocco. A una settimana dal memorandum tra Stati Uniti e Iran, droni, raid e accuse reciproche mostrano che la guerra può fermarsi sulla carta, ma la pace è ancora lontana. In Libano, l’accordo firmato tra Israele e Beirut apre una nuova fase, ma Hezbollah lo respinge e il rischio di tensioni interne torna a salire. Nel frattempo, in Europa, il caso delle basi italiane e le parole del segretario generale della NATO rivelano una verità sempre più evidente: la solidarietà atlantica non è più un automatismo. Gli europei sono chiamati a fare di più per la propria sicurezza proprio mentre cercano, tra Berlino e Antibes, di costruire un fronte comune. Il filo che lega tutte queste crisi è uno solo: il vecchio ordine internazionale non è ancora finito, ma quello nuovo non è ancora nato. E nel mezzo, tra tregue fragili, alleanze in trasformazione e nuove competizioni di potere, il mondo sta entrando in una fase sempre più imprevedibile.

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