Una lettrice scrive:«Non lasciamo che il drammatico terremoto che ha colpito il Venezuela resti solo una notizia lontana. Anche nella nostra città, anche a Torino, possiamo scegliere di non essere indifferenti. La solidarietà può diventare un'occasione per riscoprire il valore dell'empatia e dell'aiuto reciproco».Assunta Un lettore scrive:«Sono un pensionato, vivo a Chiomonte. Ho diversi gravi problemi di salute e sono anche in attesa di trapianto di rene, ma quando posso salgo a godermi il fresco al pian del Frais, a 1500 metri d'altezza. In queste ultime settimane, però, posso salire al Frais solo al sabato e alla domenica perché a causa lavori l'unica strada asfaltata provinciale viene chiusa durante la settimana. Nessuno discute sui lavori ma trovo inammissibile chiudere una strada a questa località in questo periodo di particolare calura. Mi dicono che ci sono altre strade sterrate per raggiungere il Frais, ma per me non percorribili e inoltre, in caso di emergenza, non transitabili con mezzi di soccorso veloci. Chiedo ai politici un po' di buonsenso e di riaprire il transito sulla strada per consentire, anche durante la settimana, a centinaia di persone di poter raggiungere questa località di montagna comodamente. Un'idea potrebbe essere chiudere solo di sera e di notte, come fanno in val Soana. E ricordo che il Frais è forse la località veramente fresca più vicina a Torino. Una buona estate a tutti».Renzo Pinard Una lettrice scrive:«Vi scrivo perché domenica, di prima mattina, ho fatto un giro in bicicletta al Parco del Meisino. Alcuni degli interventi fatti sono validi, ma altri... Per esempio, i giochi per bambini che sono stati costruiti, ieri erano al sole totale. Ben oltre 30 gradi alle 9 del mattino. Ma soprattutto, davvero pensiamo che le famiglie partano da Torino Nord o Torino sud per andare a portare i bimbi al Meisino? In un parco giochi grande come una piazza d'armi e senza neanche un albero o una panchina nelle vicinanze all'ombra? A me l'assessore Tresso è pure simpatico, ma mi chiedo: possibile che tra l'assessore e l'esimio Sindaco che si fa vedere raramente e a sproposito, non abbiano pensato che il rischio era costruire una cattedrale nel deserto? Non basta fare i parchi per i bimbi, forse sarebbe meglio farli dove davvero servono, non in un parco naturale lontano da tutto e che stava meglio immerso nel verde. Ma se ci arriva un semplice cittadino, come mai la giunta comunale non ci arriva?».Barbara Callendaris DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.