Una potente esplosione ha scosso ieri sera il Principato di Monaco causando il ferimento di tre persone di nazionalità ucraina, due delle quali in modo grave. La deflagrazione, secondo quanto hanno riferito le autorità, è stata provocata da un "atto doloso", ed è "molto probabile che si tratti di un attentato", ha dichiarato all'Afp Christophe Mirmand, ministro di Stato (capo del governo). Secondo informazioni di Le Figaro, i feriti sono tutti e tre di una stessa famiglia ucraina. I due genitori, di 50-60 anni, uno dei quali sarebbe un oligarca di Kiev, Vadim Ermolaev, sono in gravissime condizioni, in prognosi riservata. Meno grave invece l'adolescente, che ha 13 anni. Ermolaev è un "rifugiato VIP" a Monaco dall'inizio della guerra in Ucraina, secondo una fonte vicina all'inchiesta. Si trovava nel suo condominio con la compagna e il figlio.
"Un crimine efferato", "uno shock per l'intera comunità monegasca". Lo ha detto in un comunicato il principe Alberto II di Monaco, commentando l'accaduto. "Il Principato di Monaco rimarrà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità - ha aggiunto . La sicurezza della nostra comunità è sempre stata una priorità; lo rimarrà più che mai, qualunque siano le minacce". Secondo una fonte vicina all'inchiesta Vadim Ermolaev, residente a Monaco, è soggetto a sanzioni dal dicembre 2023 in seguito a una decisione del presidente Volodymyr Zelensky. Secondo diversi media che citano i servizi di sicurezza ucraini, queste sanzioni derivano dalla decisione del multimilionario di continuare le sue attività di commercio di alcolici in Crimea, territorio sotto occupazione russa.










