CASTIGLIONE DEL LAGO - "Sul futuro dell’ospedale di Castiglione del Lago il silenzio della Regione solleva interrogativi non più rinviabili". A dichiararlo è Filippo Vecchi (nella foto), capogruppo di opposizione, che interviene sui "ritardi accumulati per la convocazione di un Consiglio comunale aperto". A oltre due mesi dalla richiesta formale, l’invito rivolto alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, per un confronto diretto con cittadini, operatori sanitari e associazioni del territorio sarebbe rimasto senza risposta. "Sebbene in sede di interrogazione regionale sia stata confermata per la struttura la qualifica di ospedale di base" Vecchi sottolinea come "il Trasimeno attenda ancora garanzie concrete su investimenti, mantenimento dei servizi operativi e soluzioni per la carenza di organico". L’esponente dell’opposizione evidenzia una netta discrepanza tra la presenza istituzionale, "spesso puntuale in occasione di inaugurazioni ed eventi di rappresentanza, e la mancata apertura al dialogo su temi cruciali". Una dinamica che, secondo Vecchi, si riscontra anche sul fronte occupazionale, citando la "delusione della comunità per la gestione regionale di vertenze complesse come quella di Coop Centro Italia". Il capogruppo solleva un interrogativo politico, dando voce al timore che il comprensorio lacustre "venga considerato un bacino elettorale acquisito e, di conseguenza, marginalizzato rispetto ad altre aree dell’Umbria".
"Silenzio della Regione sul futuro dell’ospedale"
Castiglione, il capogruppo di opposizione Vecchi










