Viene commemorata non solo nei luoghi dov’è nata, dove ha vissuto il suo martirio e dov’è sepolta, ma in tante parrocchie e quartieri d’Italia che portano il suo nome.
Santa Maria Goretti, uccisa neppure dodicenne dopo un tentativo di stupro agli inizi del Novecento, continua a parlare con la sua breve ma intensa vita, culminata con il perdono del suo aggressore.
Sabato scorso, 27 giugno, sono iniziate le novene in vista della festa liturgica, lunedì 6 luglio.
Sabato 4 alle 19 dal santuario Santa Maria delle Grazie a Nettuno (Roma) retto dai padri passionisti, che ne custodisce il corpo e porta anche il suo nome, partirà il 40° pellegrinaggio di dieci chilometri a piedi fino a Borgo Montello-Le Ferriere, presso la Cascina antica dove il 5 luglio 1902 la ragazzina fu colpita per 14 volte con un punteruolo da Alessandro Serenelli.
Operata all’ospedale di Nettuno, morì il giorno dopo per setticemia.









