Valsamoggia (Bologna), 25 giugno 2026 - La comunità di Valsamoggia ricorda Chiara Gualzetti nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa. Una data che nessuno, nei territori della provincia e non solo, vuole dimenticare e mai lo farà. Il 27 giugno del 2021, la quindicenne, residente a Monteveglio, fu assassinata da un coetaneo, Andrea Iavarone, vicino a casa, raggiunta da diversi fendenti al collo e al torace. Per il femminicidio, il sedicenne (ora di anni ne ha 21) è stato condannato in secondo grado a 16 anni e 4 mesi.
Le iniziative in programma
Per ricordare Chiara, l'associazione L'Arco di Chiara e il Centro giovanile Chiara Gualzetti di Crespellano hanno organizzato un pomeriggio di iniziative che puntano a tenere alta l'attenzione sui bisogni degli adolescenti e sulle fragilità di questa fase della crescita. Un momento di raccoglimento e di unione, nel nome di una giovane che aveva davanti a sé ancora un'intera vita.
È papà Vincenzo, che in questi anni è stato sempre in prima linea portando l'associazione anche nelle scuole e a contatto con i giovani, a raccontare cosa accadrà nel fine settimana: "Questa comunità, per fortuna, non dimentica ciò che è successo – inizia –. Abbiamo pensato dunque per i cinque anni di fare un piccolo evento: dalle 17, ci sarà l'allestimento del campo di tiro con l'arco, visto che io e Chiara eravamo arcieri. L'associazione L'Arco di Chiara si è messo a disposizione e chi verrà potrà entrare a contatto con questa disciplina", nel parco regionale dell'Abbazia di Monteveglio, dove ci sarà anche un'esibizione degli arcieri. "Io - confessa Vincenzo - non ho più tirato l'arco, se non una volta, da quando è morta Chiara. Ma tanti giovani hanno provato e lo hanno trovato molto bello". Valsamoggia ricorda Chiara Gualzetti a cinque anni dalla morte






