Il viaggio a Roma del neo sindaco Alfredo Gennari accende il primo vero scontro politico dopo le elezioni a Canossa. Oggi il primo cittadino sarà a Montecitorio per una serie di incontri istituzionali, con l’obiettivo dichiarato di intercettare fondi e risorse da destinare ai progetti del territorio. Ma la trasferta, annunciata insieme all’onorevole Gianluca Vinci (Fratelli d’Italia), è diventara terreno di polemica. A intervenire è il gruppo di minoranza ’Uniti per Canossa’, che accusa Gennari di incoerenza rispetto alla linea civica rivendicata in campagna elettorale. "Il neosindaco - scrivono Giuliano Ciarlini e i suoi - ha vinto dicendo di essere oltre i partiti e i vecchi schieramenti, ma alla prima occasione utile si è agganciato al carro di Fratelli d’Italia".

Secondo ’Uniti’, la lista civica avrebbe intercettato voti moderati e di opinione presentandosi come esperienza slegata dai partiti, mentre ora emergerebbe un asse politico preciso con il centrodestra. Nel mirino finiscono prima l’ingresso in giunta di un esponente locale di Fratelli d’Italia, poi il viaggio romano, letto come un passaggio di accreditamento presso la maggioranza di governo.

La minoranza non contesta la ricerca di finanziamenti per Canossa, ma sottolinea che "i fondi pubblici si ottengono vincendo bandi con progetti tecnici di qualità". Per questo parla di un "progressivo e legittimo posizionamento a destra" del sindaco, che potrebbe però deludere una parte dell’elettorato convinta di aver scelto una proposta neutrale e indipendente.