HomeModenaCronacaDonne, la mobilitazione: "Basta molestie". Raccolte 1600 firmeLa petizione dell’associazione Iwam dopo l’episodio capitato a una socia "La sicurezza è un diritto, servono maggiori tutele negli spazi pubblici".Alcune socie di IWAM (International Women’s Association of Modena)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"La sicurezza non è un privilegio, è un diritto fondamentale". Parte da questa premessa una mobilitazione nata dal basso, mossa dall’indignazione ma soprattutto dalla voglia di cambiare le cose, che ha portato al deposito formale di una petizione forte di ben 1.600 firme al Comune di Modena.

A guidare la carica è IWAM (International Women’s Association of Modena), associazione che riunisce donne di lingua anglofona e con mentalità internazionale, che vivono a Modena e provincia e hanno deciso di dire ’basta’ alla sensazione di insicurezza che troppe donne vivono quotidianamente nei parchi e nelle aree pubbliche della città. "L’idea è partita da una delle nostre socie – spiega Isabell Guidastri, presidente di IWA Modena – quando ha condiviso nel nostro gruppo il terzo episodio di molestie che aveva appena subito. Era in pieno inverno, nel pomeriggio all’interno di un parco cittadino. La cosa che ci ha colpito di più è che la vittima non sapeva come segnalare l’accaduto, né a chi rivolgersi. Di fronte a questa difficoltà, la reazione all’interno della rete è stata immediata e solidale. Un’altra socia, Deniz Aydoslu, che non era direttamente coinvolta ma è rimasta profondamente colpita, ha detto: ’Basta! Dobbiamo unire le forze per fare qualcosa’, racconta la presidente. Noi come IWAM desideriamo sempre generare un impatto positivo, cambiare le cose e contribuire al benessere della comunità. Così abbiamo deciso di lanciare questa petizione, raccogliendo firme sia in forma cartacea che online".