<p>Le big oil chiuderanno i conti del secondo trimestre 2026 in rialzo, con un forte incremento del cash flow. È la stima di Barclays sui risultati di Eni, Bp, Galp, TotalEnergies, Repsol, Neste, Equinor, Cmv e Var Energi.

Il primo aspetto che la banca d'affari mette in evidenza è un disallineamento tra i conti e l'andamento delle quotazioni.

Negli ultimi tre mesi, le stime sugli utili 2026 delle grandi compagnie energetiche europee sono state incrementate del 33%, ma nello stesso periodo i titoli del settore hanno perso in media il 17% in borsa, sulla scia del calo del petrolio.</p><p>Le cifre in arrivo, secondo gli analisti londinesi, indicano un trimestre da incorniciare.

Il roce settoriale, il ritorno sul capitale investito, dovrebbe salire al 16%, due punti e mezzo sopra il trimestre precedente.

Gli utili sono attesi in crescita del 21% rispetto al primo trimestre e il flusso di cassa libero (free cash flow) del 20%, per un totale del comparto che supererebbe i 30 miliardi di dollari: il livello più alto dal primo trimestre 2023.