In un appartamento di Vancouver, da mesi, è in prova un condizionatore diverso da tutti gli altri: niente compressore, niente gas refrigerante, quasi nessun rumore. Si tratta di un condizionatore a stato solido della Mimic Systems e promette, come altri modelli analoghi, di rivoluzionare un settore che troppo a lungo è rimasto immobile, congelato. Per altro fra i finanziatori compare anche l’italiana Vento Ventures. Poi c’è la tedesca Magnotherm che si prepara a testare il suo sistema magnetocalorico in una catena di supermercati, un gruppo di Hong Kong ha mostrato un dispositivo elastocalorico capace di scendere sotto lo zero, la britannica Barocal lavora sulla via barocalorica. Sono le ultime novità a fare da apripista a una tecnologia di cui si parla da tempo, ma che solo ora prova davvero il salto verso il grande pubblico.
La spinta arriva dal clima (e dalle bollette). Dopo tre estati da record, l’Agenzia internazionale dell’energia stima che il numero di condizionatori nel mondo sia destinato a triplicare entro il 2050: una corsa che mette sotto pressione rete elettrica e ambiente, e rende appetibile ogni alternativa più pulita. Anche in Italia con il costo dell’energia più alto del 18% rispetto a un anno fa, si alza anche il rischio di pagare bollette da incubo.














