La detrazione resta attiva fino al 2026 e consente di installare un climatizzatore anche senza lavori edilizi complessi. Ma ci sono delle regole da seguire

Il caldo è decisamente arrivato e sembra che, al momento, non intenda nemmeno concedere tregua. Per questo rendere la casa un ambiente che protegga dalle temperature eccessivamente elevate, diventa quasi una necessità, più che un lusso. Ed è proprio in questo contesto che torna centrale anche per il 2026 il bonus condizionatori, la misura che permette di recuperare parte della spesa sostenuta ma solo se si acquistano e si installano impianti ad alta efficienza energetica. La conferma della proroga fino al 31 dicembre 2026 c’è, ma c’è anche una novità molto interessante.

Che cos’è il bonus condizionatori

Il cosiddetto bonus condizionatori è un’agevolazione che, solitamente, rientra all’interno di due misure fiscali già esistenti: l’ecobonus e il bonus ristrutturazioni. In entrambi i casi si tratta di detrazioni fiscali, cioè di sconti sulle tasse che vengono recuperati nel tempo nella dichiarazione dei redditi. Questa volta, però, ed è questa la novità importante, si può ottenere anche senza ristrutturare casa. E sì, la detrazione in alcuni casi può arrivare fino al 50%. Attenzione, però, perché non significa che si possa fare un acquisto “secco” da pagare con il bonus.