di
Luca Angelini
La discussione «condizionatori sì, condizionatori no» sta dividendo la Francia. Intanto, la Società italiana di medicina ambientale (Sima) ha appena lanciato un allarme sui rischi di peggioramento dell'aria negli ambienti domestici con aria condizionata
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Premessa necessaria: sul caldo torrido di questi giorni in Europa, non si scherza, visto che si stanno già contando i morti. E anche il dibattito «condizionatori sì, condizionatori no» che sta dividendo la Francia - come ci ha segnalato, da Lione, la nostra affezionata lettrice Giovanna - non è accademico, ma tragicamente pragmatico. Che si fa nell'immediato per salvare vite? E le misure nel breve periodo rischiano di essere controproducenti nel lungo?















