Il terrore si è diffuso in pochi secondi. Il tempo necessario al passeggero di uno scooter di estrarre un revolver e fare fuoco a ripetizione tra la folla di piazzetta Montesanto, alle 19 e 30.

Chi ha sparato aveva uno scopo: dare una dimostrazione di forza, insieme al complice alla guida del mezzo, a un clan nemico dei Quartieri Spagnoli. E infatti ha sparato in aria. Almeno sette o otto colpi. Così, con l'ultimo episodio di guerriglia tra bande, il numero delle "stese" sale a cinque in sei giorni.

La giornata calda e l'orario trattenevano molte per persone quando sono entrati in azione i due malviventi, sicuramente giovani secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori della polizia, intervenuti rapidamente.

"Quello seduto dietro sparava a ripetizione", ha raccontato un residente in zona a un poliziotto. Aggiungendo, ma è un elemento in fase di accertamento e ancora senza riscontri, di aver visto anche un mitra in mano a uno dei due. Un dettaglio da verificare per gli inquirenti.

L'allarme per le "stese" (i raid armati con colpi di pistola) a ripetizione sta crescendo giorno dopo giorno. Per gli inquirenti sarebbe in corso una guerra tra due baby gang, composte da neo maggiorenni e minorenni, legati a clan radicati ai Quartieri Spagnoli. Ne farebbero parte anche parenti di vecchi boss.