ROMA - Nel 2026 Jeep spegne 85 anni candeline e per tenere il passo con le preferenze del pubblico europeo, il marchio americano del gruppo Stellantis ha annunciato l’arrivo di un nuovo D-Suv costruito in partnership con la cinese Dongfeng.
L’inedito modello il cui lancio è previsto per l’anno prossimo, è la prima applicazione pratica dell’accordo strategico da 1 miliardo di euro delineato dal ceo Stellantis Antonio Filosa nel maggio scorso. La joint venture con la casa di Wuhan – specchio dei tempi che cambiano ed ulteriore indizio di quanto competitiva sia l’industria automotive cinese - permetterà a Jeep di coprire il 90% dei segmenti sport utility e quindi di espandere la gamma a 6 modelli entro il 2030. Quest’ultimo obiettivo trova sostegno anche nell’avanzata piattaforma Stla One, architettura globale modulare che fungerà da base per i futuri modelli compatti e medi del gruppo. Oltre a garantire una maggiore redditività in quanto le efficienze di costo sono del 20% rispetto alle piattaforme attuali, la chiave di volta della piattaforma multi-energia con integrazione nativa di suite software, smart cockpit e tecnologia steer-by-wire, risiede nella capacità di ospitare propulsori a combustione, ibridi e 100% elettrici supportando sia l'architettura ad 800 volt che le batterie LFP.












