La Procura di Genova vuole capire se ci sia stata una regia unica dietro le spedizioni punitive di via Pianderlino a San Fruttuoso e di Quinto.

La prima il 17 giugno ha portato al pestaggio con spranghe e bastoni di un minore straniero non accompagnato con i suoi amici che sono riusciti a scappare nascondendosi nei boschi.

La seconda, alcuni giorni dopo, ha preso di mira un gruppo di giovani, stranieri e italiani, che stavano facendo una festa sul molo davanti ai giardini di Quinto.

Anche in questo caso gli aggressori avevano caschi e passamontagna e in mano bastoni.

Nel frattempo, è emerso che la ronda di via Pianderlino era formata da 40 persone, tra cui alcuni minorenni, e non da 20, come era emerso nelle ore successive.