Roma, 29 giugno 2026 – «Era una tossicodipendente» dice Cassie (Sydney Sweeney) alla sorella Lexi (Maude Apatow): «Si, lo so», risponde lei. La conversazione, una breve sequenza dell’ultimo episodio della serie di HBO Euphoria, suona tanto superficiale quanto potenzialmente realistica. Il “gran” finale della serie di Sam Levinson, intitolato In God We Trust e rilasciato lo scorso 31 maggio, è stato accolto, anche questo, da sentimenti contrastanti.

L’intera terza stagione di Euphoria è permeata da un certo simbolismo religioso: riguarda principalmente la trama di Rue (Zendaya), che sembra cercare una salvezza proprio attraverso la fede. Il titolo dell’ultimo episodio, però, non ha tanto a che fare con il cristianesimo quanto con la cultura degli Stati Uniti d’America. “In God We Trust” è il motto nazionale degli USA, stampato sulla valuta americana dai tempi della guerra civile del secondo ‘800 da un governo che, anche sotto la pressione di gruppi religiosi, cercava un qualche tipo di sostegno morale da dare alla popolazione. E quindi “Confidiamo in Dio”, divenuto poi ufficialmente motto nazionale nel 1956, sempre per ricordare agli americani i valori fondamentali del loro paese: Dio, la fede, stampati su monete e banconote.