Introduzione
L'ottavo e ultimo episodio di Euphoria si intitola In God We Trust e chiude definitivamente la serie creata da Sam Levinson. Un capitolo finale che attraversa western, simbolismo biblico, dipendenza, fede e desiderio di redenzione, riportando al centro Rue, Ali, Cassie, Maddy e gli altri protagonisti di uno dei racconti televisivi più discussi degli ultimi anni. Tra immagini potenti, rimandi nascosti e interpretazioni straordinarie di Zendaya e Colman Domingo, il finale trasforma il teen drama HBO in qualcosa di più ampio: una riflessione sulla grazia, sulla perdita e sulla speranza. Disponibile su Sky e NOW.
Quello che devi sapere
Euphoria 3x08: cosa racconta davvero In God We Trust
Il campo lungo con cui si apre l'ultimo episodio di Euphoria ,mostra una American windmill — una pompa eolica, quelle pale che si vedono ancora nelle fattorie del West americano, che girano nel vento e pompano acqua dal sottosuolo. Icona del paesaggio rurale, simbolo di un'America che fatica e persiste, che prende quello che c'è sotto terra e lo porta in superficie. Levinson non spiega niente. Poi la storia comincia. In God We Trust. È scritto sulle banconote americane, su quelle stesse banconote che Alamo conta, che Cassie usa per pagare i debiti di Nate, che la DEA insegue attraverso un confine di sangue. Sam Levinson sceglie questo titolo per il finale di Euphoria — finale di stagione, finale di serie, finale di tutto — e lo sceglie senza ironia. O meglio: con tutta l'ironia possibile e insieme con tutta la serietà possibile, che è esattamente il modo in cui ha fatto questa serie per tre stagioni. In God We Trust è un episodio che tiene fede alla promessa di Mosè — «siate forti e vedrete la salvezza» — e al tempo stesso dimostra che la salvezza, in America, ha un prezzo che non tutti possono permettersi di pagare.. Disponibile su Sky e NOW











