<p>Da <strong>Maxim’s</strong>, indirizzo leggendario di rue Royale, <strong>Luca Magliano</strong> mette in scena un lunch sofisticato che diventa performance.

Per raggiungere l’installazione bisogna salire due piani di scale.

Qui modelli e modelle, più simili ad attori che a semplici mannequin, siedono a tavola, conversano, si appoggiano agli specchi e animano una presentazione che trasforma la collezione in un racconto vivente.

Il punto di partenza è la memoria.

«Sfogliare un album significa accarezzare una patina immateriale capace di relegare anche una cosa di appena ieri al rango di ricordo», spiegano le note della maison <strong>Magliano</strong>. </p> <p>Fotografie dei primi anni Duemila e degli anni Settanta si sovrappongono in un’estate torrida e sospesa, fatta di tavole sparecchiate, muretti di cemento e una noia quasi sublime.