<p>Il cool factor si accende dopo le 21 di venerdì per la sfilata di <strong>Vetements</strong>. <strong>Guram Gvasalia</strong> porta ospiti e addetti ai lavori nel XV arrondissement di Parigi, in un set che è un garage urbano, fatto di asfalto, strisce e segnaletica stradale.

In prima fila, il cantante <strong>Maluma </strong>e una schiera di celeb amate dalla Gen Z, mentre la passerella si anima con una collezione che gioca sul ribaltamento dei codici. </p> <p>Si parte da abiti indossati al contrario, completi strutturati ed etichette lasciate in vista, quasi a trasformare il dietro nel nuovo davanti.

Poi arrivano figure che evocano l’universo della sicurezza e dell’autorità: guardie carcerarie, poliziotti con manette e mazzi di chiavi agganciati alle uniformi, in una narrazione che oscilla tra provocazione e critica sociale.

Il formal wear viene sabotato da inserti tecnici, dettagli fetish e incursioni di latex.

La tensione cresce fino ai look da sera, dove il materiale lucido e aderente diventa protagonista insieme a uno statement dedicato all’Ucraina.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p><strong>Giudizio.</strong> Il vero colpo di scena arriva nel finale.