<p><strong>Aldo Maria Camillo</strong> apre un dialogo tra moda e arte, presentando nello showroom che ospita la sua nuova collezione «Forme», una selezione di opere del pittore romano <strong>Manlio Rondoni</strong>, suo zio.
Più che una fonte diretta d’ispirazione, si tratta di una vera e propria conversazione tra moda e arte che Camillo riprende sia nel lookbook che nel progetto Archive edition, in cui le tele astratte e i portrait costruiti come collage offrono esempi di trasformazione dell’immagine e della materia. </p> <p>Su questo sfondo, il designer mostra l’evoluzione del proprio guardaroba, estraneo alle tendenze stagionali, spinto da nuove varianti di colori dal sapore indefinibile, capi dai volumi ampi, che danno respiro alla silhouette, ormai da declinare anche al femminile.
Seta e cotone hanno un ruolo da protagonisti, ma non manca la presenza del nylon su camicie, pantaloni e su un ampio impermeabile. </p> <p>Nel complesso, look di un’eleganza essenziale che catturano il presente rispettando le regole dell’alta sartorialità.
Aldo Maria Camillo lavora sul tessuto come Manlio Rondoni sull’immagine.
Ovvero operando sulla materia esistente, trasformandola senza tradirne l’origine.






