Per la Banca dei regolamenti internazionali (BRI) l’attuale boom di investimenti sull’intelligenza artificiale rischia di trasformarsi in una bolla finanziaria che, aggravata dall’ inflazione galoppante e un debito pubblico ai massimi storici, potrebbe mettere di nuovo in crisi l’economia globale.
Le compagnie che stanno puntando tutto sull'intelligenza artificiale promettono ogni giorno di rivoluzionare il mondo del lavoro e di aumentare a dismisura la produttività di qualsiasi settore economico, tuttavia l'entusiasmo degli investitori potrebbe trasformarsi in un pericoloso boomerang. A lanciare l'allarme è la Banca dei regolamenti internazionali (BRI), la cosiddetta "banca delle banche centrali", che nel suo Annual Economic Report mette in guardia dal rischio che l'attuale boom dell'IA si trasformi in una delle più classiche bolle finanziarie, con conseguenze potenzialmente gravi per la stabilità economica mondiale. Secondo l'istituto internazionale, il pericolo non deriva soltanto dagli investimenti sempre più concentrati nel settore dell'IA, ma dalla combinazione di diversi fattori di fragilità quali l'inflazione persistente, il debito pubblico ai massimi storici e la costante vulnerabilità dei mercati finanziari.












