Roma, 29 giugno 2026 – La storia si ripete e, a 25 anni dallo scoppio della bolla delle cosiddette “dot.com”, le società della rivoluzione digitale, ora i riflettori sono tutti puntati sull’Intelligenza Artificiale. Ieri, a far suonare l’ennesimo campanello d’allarme, è stata la Bri, la Banca dei regolamenti internazionali, che nel suo rapporto annuale mette in guardia dai rischi di una nuova crisi sui mercati azionari. Certo, l’Ia non è la sola incognita indicata dall’istituto con sede a Basilea. A oscurare l’orizzonte ci sono anche i rischi legati all’inflazione e al rallentamento generale dell’economia mondiale.
L’incontro
Nodi che i banchieri centrali cercheranno di sciogliere al forum della Bce di Sintra, con una fitta serie di incontri e dibattiti che si concluderanno il primo luglio. Ai lavori prenderà parte anche il governatore Fabio Panetta. Per i vertici della Bri è fondamentale agire subito, innalzando i tassi di interesse e, soprattutto per i Paesi più indebitati, rafforzando la stabilità finanziaria. Ma il tema al centro del dibattito sarà, inevitabilmente, l’Intelligenza artificiale e i rischi di una nuova bolla. Andiamo con ordine, cercando di capire di che cosa stiamo parlando e quali possono essere le conseguenze per i cittadini.












