Nel suo Rapporto economico annuale, pubblicato domenica, la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), nota come la banca centrale delle banche centrali, ha avvertito che l’enorme spesa per l’IA sta accumulando vulnerabilità finanziarie che potrebbero amplificare qualsiasi shock futuro e propagarsi dai mercati all’intera economia.
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Presentando i risultati, il direttore generale della BRI Pablo Hernández de Cos ha parlato di un messaggio di «urgenza» e ha sollecitato i responsabili politici a intervenire prima che un eventuale inversione renda l’aggiustamento finale più doloroso.
Al centro dell’avvertimento c’è l’entità della spesa, nonostante i massicci investimenti abbiano sostenuto la crescita globale nell’ultimo anno.
I cinque maggiori «hyperscaler», i colossi tecnologici impegnati nella corsa alla costruzione delle infrastrutture per l’IA, sono destinati a impegnare oltre 1.000 miliardi di dollari (878 miliardi di euro) in investimenti legati all’IA tra il 2025 e il 2026. Un ritmo che supera utili e flussi di cassa disponibili e spinge alcuni a indebitarsi pesantemente pur di tenere il passo.













