HomeCronacaMadre e figlia avvelenate con la ricina: i massimi esperti mondiali a caccia di indizi per risolvere il gialloResta un mistero la morte delle molisane Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Al Centro antiveleni di Pavia vertice con i tossicologi del ‘Robert Koch Institute’ di Berlino. Analizzati i 70 alimenti sequestrati nella casa di Pietracatella (Campobasso)Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita con il marito Gianni Di Vita e l'altra figlia AliceRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciPavia, 29 giugno 2026 – Resta un mistero la morte della 50enne Antonella Di Ielsi e della figlia 15enne Sara Di Vita, decedute sei mesi in ospedale per le complicazioni di un avvelenamento. Il sospetto degli inquirenti ricade sulla ricina – un potentissimo veleno in gradi di uccidere – ma le indagini sul duplice omicidio non sono ancora riuscite ad arrivare sulle tracce della mano che le ha avvelenate.
A sei mesi dalla tragedia che ha sconvolto il Molise, l'inchiesta entra in una fase decisiva. Si è svolto oggi al Centro Antiveleni Tossicologico ‘Maugeri’ di Pavia un vertice tra esperti e investigatori legato all'indagine sul giallo di Pietracatella (Campobasso).
Arrivati da Berlino i super esperti della ricina













