La rete continentale delle fabbriche IA adotta le architetture hardware Blackwell e Hopper per la ricerca scientifica, la decarbonizzazione e il calcolo quantistico

Il potenziamento delle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni in Europa registra una fase di espansione coordinata attraverso lo sviluppo di trentacinque nuovi supercomputer dedicati all'intelligenza artificiale e al calcolo ad alte prestazioni (HPC). Il piano di implementazione, annunciato nel contesto della conferenza ISC High Performance 2026, estende la rete di calcolo in ventitré Paesi, mettendo le nuove risorse computazionali a disposizione di oltre tre milioni di ricercatori operanti in istituti accademici, centri di supercalcolo nazionali e strutture industriali.

Sotto il profilo tecnico, i nuovi sistemi si basano sulle piattaforme hardware full-stack NVIDIA Blackwell e Hopper, supportate da reti di interconnessione Quantum InfiniBand e librerie software CUDA-X. Dal bilancio dello scorso anno, la capacità computazionale complessiva distribuita o pianificata sul territorio europeo ha raggiunto gli 800 exaflops IA, una quota destinata a supportare modelli predittivi nei campi della climatologia, della biomedicina, della decarbonizzazione energetica e della simulazione quantistica. Jensen Huang, fondatore e CEO di NVIDIA, ha descritto l'indirizzo strategico di questa espansione: "L'intelligenza artificiale è il nuovo strumento della scienza e l'Europa sta costruendo l'infrastruttura per metterla nelle mani di milioni di ricercatori. Con il calcolo accelerato NVIDIA, gli studiosi possono simulare sistemi più complessi, addestrare modelli IA scientifici e strutturare flussi di lavoro di IA agentica in grado di trasformare i dati e le competenze europee in scoperte rivoluzionarie per il mondo intero”.