La terra continua a tremare in Venezuela, dove lo scenario è apocalittico. L'ultima scossa di magnitudo 5.1 sta rendendo più complicate le operazioni di soccorso

@UNGRD

Non c’è tregua per il Venezuela, che sta vivendo una catastrofe senza precedenti. Mentre si continua a scavare alla ricerca dei superstiti dei violenti terremoti della scorsa settimana, oggi una nuova scossa di assestamento di magnitudo 5.1 – secondo il Servizio Geologico Colombiano (SGC) – ha colpito nuovamente il Paese sudamericano, mentre il bilancio delle vittime è salito a 1.450 persone, con 3.150 feriti, mentre i dispersi sono circa 50.000. Proprio nelle scorse ore è arrivata la conferma della morte del cittadino originario di Salerno, Enzo Cuomo, il cui corpo è stato estratto dalle macerie.

L’ultimo sisma si è verificato alle 7:01 (ora locale), a circa 27 chilometri a nord di Caraballeda, sulla costa caraibica, nell’area già in ginocchio. Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana, ha fatto sapere che non ci segnalazioni immediate di ulteriori danni o vittime causati dal terremoto, ma la paura è tanta e la situazione instabile a causa delle continue scosse (circa 130 in quattro giorni) sta rendendo sempre più difficili le operazioni di soccorso.