Una scossa di assestamento di magnitudo 5.1 è stata registrata nei pressi di La Guaira, la zona più colpita dai terremoti dei giorni scorsi, ma il principale ostacolo ai soccorsi rimane la carenza di mezzi e infrastrutture, in un Paese devastato da anni di crisi politica ed economica

Una scossa di assestamento di magnitudo 5.1 è stata registrata in Venezuela intorno alle 13.20 (ora italiana). L’epicentro è stato localizzato nei pressi di La Guaira, la zona più colpita dai terremoti dei giorni scorsi. Al momento non si segnalano nuovi feriti. Il doppio terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 che nella notte tra mercoledì 25 e giovedì 26 giugno ha colpito la costa settentrionale del Venezuela è la più grave catastrofe che abbia investito il Paese nell’ultimo secolo. Domenica la presidente ad interim Delcy Rodríguez ha reso noto che al momento sono morte 1.450 persone e i feriti sono più di 3.100, ma ci si aspetta che queste cifre salgano di parecchio. Più di 46mila persone sono infatti disperse e gli edifici crollati sono almeno 800.

Si scava a mani nude

Nella città costiera di La Guaira, le persone scavano a mani nude per cercare i propri familiari tra le macerie. Lunedì sono stati estratti vivi una madre e il suo bambino di nove mesi dal crollo di un palazzo. I soccorritori hanno inoltre recuperato il corpo senza vita di Enzo Cuomo, mentre proseguono le ricerche per la moglie e la figlia. Mentre a Macuto, i vigili del fuoco italiani hanno sospeso le ricerche di una donna ancora in vita con due dei suoi tre bambini. Mentre le ricerche proseguono, i soccorsi continuano a procedere a rilento: gli aiuti inviati da 24 Paesi non sono infatti bastati a colmare le difficoltà organizzative del governo, aggravate da una crisi economica che si trascina da oltre vent’anni.