Il Venezuela continua a vivere ore drammatiche. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata nel centro del Paese, con epicentro a 44 chilometri a nord di Maracay, nello Stato di Aragua, e un ipocentro di appena 4,6 chilometri di profondità.
L’evento sismico rappresenta l’ennesima replica della lunga sequenza iniziata dopo i due violenti terremoti del 24 giugno, che hanno devastato vaste aree del Paese. Nei giorni precedenti erano già stati rilevati almeno tredici eventi sismici di intensità debole e moderata nelle zone di La Guaira, Naiguatá, Boca de Aroa, Maracay e San Felipe.
Caracas chiude gli accessi a La Guaira
Di fronte al perdurare dell’emergenza, il governo venezuelano ha deciso di limitare gli ingressi nello Stato di La Guaira, una delle aree maggiormente colpite.
Il ministro dell’Interno, Diosdado Cabello, ha annunciato il provvedimento durante un intervento televisivo: “L’accesso allo Stato di La Guaira sarà limitato a partire dalle ore 20:00.” Già nelle ore precedenti la vicepresidente Delcy Rodríguez aveva invitato la popolazione a evitare qualsiasi spostamento verso la regione interessata dal disastro.










