Agostina Belli, 77 anni, arriva al Filming Italy Sardegna vestita di fucsia, i capelli rossi, gli occhi celesti e un’energia da ragazza che sorprende. Ride spesso, racconta senza filtri e alterna ironia e commozione con la naturalezza di chi ha vissuto davvero tutto: i grandi registi del cinema italiano, i set avventurosi, i successi clamorosi, gli incidenti sfiorati, il bullismo, gli amori e le battaglie combattute sempre a testa alta.
Perché ha deciso di scrivere la sua autobiografia proprio adesso?
“Perché ho letto le biografie di alcuni attori, ma non le avevano scritte loro. Erano giornalisti che si erano documentati in varie parti del web. Mi sono accorta che, conoscendo bene alcune persone, per esempio Laura Antonelli, erano state scritte cose che non sono vere. Mi è dispiaciuto e alla fine ho deciso di fare io la mia autobiografia”.
Laura Antonelli la ricordiamo sempre con grande affetto. Voi eravate amiche?
“Sì. Adesso addirittura abito nello stesso paese dove ha vissuto anche lei e quindi, anche se non c’è più, in qualche modo la sento vicina. Era una donna molto indifesa. Non aveva la forza necessaria per poter stare in questo mondo. Tante volte parlavamo. Io le dicevo come avrebbe dovuto comportarsi, ma non era in grado di farlo. Negli ultimi anni, dopo tutto quello che le era successo, era diventata ancora più fragile. Non riusciva più a gestire la sua vita da attrice”.







