In procinto di ricevere il premio alla carriera al Filming Italy Sardegna Festival, Agostina Belli ripercorre la sua vita professionale e privata in una lunga intervista al Corriere della Sera. L’attrice, simbolo del cinema italiano degli anni Settanta con all’attivo 72 opere e quattro Golden Globe, ha svelato i retroscena più crudi e inaspettati della sua carriera, tra incidenti quasi mortali, incontri con i giganti di Hollywood e drammi familiari mai risolti.
Il quasi annegamento e il “bullismo” dell’industria
La memoria dei grandi successi di botteghino si scontra con i pericoli reali vissuti durante le riprese. Riguardo a Sepolta viva, Belli svela un retroscena drammatico: “Stavo annegando veramente. Eccome. Rimproverai Enrico Lucherini, il press agent, che ne approfittò per far pubblicità al film. Mica fingevo”. A salvarla fu il compagno di allora, l’attore norvegese Fred Robsahm: “Aveva gli occhi sbarrati e si buttò nella torre che si stava allagando dove io ero prigioniera”.
I rapporti con i giganti del cinema mondiale furono altrettanto complessi. Su Liz Taylor il ricordo è netto: “Mi scaraventò giù dalla roulotte camerino del marito Richard Burton immaginandosi chissà cosa, stavamo ripassando il copione“. Stesso approccio ruvido con Kirk Douglas, che “mi fece una scenata perché non sapevo l’inglese”, e con Dino Risi, che “in Profumo di donna voleva una napoletana formosa e non me”. Diverso il legame con Marcello Mastroianni, descritto come “un galantuomo: mi guardava incredulo perché sul set mi presentavo con la mia Yamaha SXL 650 di cilindrata e non si fidava che guidassi io la Lambretta”.







