Genova – Presidio di protesta lunedì mattina (29 giugno) davanti alla Prefettura di Genova dei dipendenti del Comune genovese, che sono in stato di agitazione, lamentando soprattutto carenze di personale. La mobilitazione è stata indetta dalla Rappresentanza sindacale unitaria e dai sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp, Usb e Diccap e alla manifestazione hanno partecipato molti lavoratori, anche con cartelli e striscioni, che per un po’ hanno occupato pure la carreggiata di via Roma, dove il traffico è stato deviato. I sindacati denunciano innanzitutto le carenze di personale, legate al contingentamento del turn over imposto da norme nazionali, «che fra il 2023 e il 2028 determineranno un taglio di 570 posti di lavoro», ma «rispetto alle quali le risposte della giunta comunale sono state finora insoddisfacenti o del tutto assenti». E le conseguenze sono «carichi di lavoro eccessivi e pressioni crescenti sul personale, gestione fuori controllo del lavoro straordinario, servizi che rischiano di saltare», a fronte di una «mancata razionalizzazione, invece, della spesa per il comparto dirigenziale» dell’amministrazione. Durante la manifestazione è stato convocato un incontro in Prefettura con i rappresentanti sindacali e dell’amministrazione comunale (c’erano il vicesindaco Alessandro Terrile e l’assessora al Personale, Rita Bruzzone). Lo stato di agitazione comporta l’indisponibilità a fare straordinario, accettare cambi di turni non programmati e svolgere attività «non strettamente correlate all’erogazione del servizio».
La protesta dei dipendenti del Comune di Genova davanti alla Prefettura
Il presidio unitario indetto dai sindacati per denunciare innanzitutto le carenze di organico: «Servizi a rischio e dalla giunta risposte insufficienti»






