Le ondate di calore non mettono a dura prova soltanto il nostro organismo. Anche gli occhi possono risentire dell'esposizione prolungata a sole, raggi ultravioletti, vento, aria condizionata e ambienti particolarmente secchi. Il risultato può essere un peggioramento dei sintomi dell'occhio secco, con bruciore, arrossamento, sensazione di sabbia negli occhi e visione fluttuante.
Ma gli effetti non riguardano solo il fastidio immediato: l'esposizione cronica ai raggi UV può contribuire nel tempo all'invecchiamento delle strutture oculari e aumentare il rischio di alcune patologie. È una situazione che accomuna molte persone durante l'estate, soprattutto chi trascorre molto tempo all'aperto o soffre già di disturbi della superficie oculare. Da qui nasce la domanda di una nostra lettrice, che chiede all'oculista come proteggere la vista durante i mesi più caldi e se il caldo possa davvero peggiorare l'occhio secco. Risponde Alessandra Balestrazzi, presidente dell'Associazione Italiana Medici Oculisti (Aimo).
Domanda
Ho 58 anni e da qualche anno soffro di occhio secco, soprattutto in estate. Da quando sono arrivate le prime ondate di caldo ho notato un peggioramento: gli occhi mi bruciano, diventano rossi e spesso ho la sensazione di avere della sabbia sotto le palpebre. Trascorro molto tempo all'aperto, tra passeggiate, mare e giardinaggio, ma uso regolarmente gli occhiali da sole. Mi chiedo: il caldo può davvero danneggiare gli occhi o peggiorare l'occhio secco? E quali precauzioni dovrei adottare per proteggerli durante l'estate?













