"Temperature estreme, raggi Uv, aria secca e smog stressano la superficie oculare e accelerano l'invecchiamento", avvertono gli esperti dell'Aimo che invitano a "non trascurare i sintomi e proteggersi". Ecco come

Non solo la pelle. Nei giorni di caldo record come quelli che tutta l'Italia sta vivendo in questo torrido inizio d'estate, rischiano anche gli occhi. "Bruciore persistente, arrossamento, sensazione di sabbia negli occhi, fotofobia, lacrimazione eccessiva o peggioramento della qualità visiva" sono alcuni dei sintomi possibili con l'esposizione prolungata a raggi Uv e condizioni ambientali estreme. Disturbi che da un lato possono essere prevenuti, e dall'altro "non dovrebbero essere liquidati come semplici fastidi estivi. In particolare, arrossamento marcato, intenso fastidio alla luce, difficoltà nell'apertura degli occhi, bruciore significativo e calo progressivo della vista richiedono una valutazione specialistica". Lanciano l'alert gli esperti dell'Associazione italiana medici oculisti (Aimo): picchi termici, radiazioni ultraviolette e smog possono stressare l'occhio e accelerarne l'invecchiamento, avvertono. "Così come abbiamo imparato a proteggere la pelle dal sole, dobbiamo abituarci a proteggere anche gli occhi - esorta la presidente Aimo, Alessandra Balestrazzi - La prevenzione passa da gesti semplici, ma continui: occhiali adeguati, attenzione alle ore più calde, idratazione, cura dell'ambiente in cui viviamo e controlli quando compaiono segnali persistenti".