È morta Palla, la cagnolina diventata nel tempo il simbolo dei cosiddetti “rottamini”: cani maltrattati, abbandonati, spesso ridotti in condizioni estreme dalla crudeltà umana. La sua storia, nata tra le campagne dell’oristanese, aveva attraversato il web trasformandosi in un caso virale e in un simbolo di rinascita. Oggi quella storia si è fermata. E lascia dietro di sé un vuoto che va oltre il dolore per la perdita di un animale: è la fine di un racconto che per anni ha tenuto insieme una comunità di persone, affezionate a quella piccola vita fragile diventata resistenza.

Quando venne trovata, Palla era in condizioni disperate. Vagava nelle campagne intorno a Oristano, sfinita, con un laccio di nylon conficcato nel collo che le aveva provocato lesioni gravissime. Non poteva mangiare né bere. Era, di fatto, un animale condannato a morte nell’indifferenza generale. A salvarla fu l’intervento di Nicola, addetto alla cattura del servizio veterinario della provincia di Oristano, che la portò alla Clinica Duemari, dove iniziarono le cure. E dove iniziò anche una bellissima storia d’amore e di legame profondo con la veterinaria Monica Pais, che l’ha seguita passo dopo passo fino a prendersene cura anche nella sua vita.