La storia29 giugno 2026 alle 00:34Monica Pais e Paolo Briguglio la salvarono dieci anni fa

Davanti a quello sguardo dolce e al muso un po’ buffo era impossibile non restare ammaliati. Palla, salvata dieci anni fa da una sorte che sembrava segnata, ieri si è addormentata per sempre. «Stamattina Palla ha spiccato il volo verso quell’iperuranio fantastico da cui sicuramente è arrivata dieci anni fa». Monica Pais, la veterinaria oristanese che insieme al marito Paolo Briguglio aveva curato e adottato la pitbull, con un post su Facebook, ha annunciato una notizia che nessuno avrebbe mai voluto dare. In pochi minuti i social sono stati invasi da testimonianze di vicinanza e affetto ai professionisti della clinica Duemari che, con amore e dedizione, hanno dato una seconda vita a Palla.

Il dolore

La cagnolina da mesi era gravemente malata come Monica Pais aveva fatto sapere ai primi di giugno. Un modo per condividere un momento delicato, fra alti e bassi di una malattia che a tratti sembrava regredire e che invece all’improvviso è stata impietosa. Palla ha avuto le migliori cure veterinarie possibili e un amore sconfinato che purtroppo non sono bastati. Ieri mattina il tristissimo epilogo. «Mi ha lasciato sgomenta e frastornata, perché fino a ieri sera, seppure stanca, aveva mangiato e mi aveva fatto le feste – scrive Monica Pais sulla sua pagina Facebook – Come sempre l’avevo messa a letto, aiutandola a camminare e sistemandole la cuccia accanto a noi e il lenzuolino fresco». Al risveglio un colpo cuore. «Mi ha regalato anche la sua morte senza che dovessimo aiutarla, senza che dovessimo spingere il narcotico nelle sue vene. Tra le mie braccia e tra quelle forti di Paolo. A casa all’improvviso, senza soffrire». È un post carico di amore e dolore, una sofferenza che lascia storditi: il divano vuoto e una casa troppo grande e silenziosa, dove tutto parla di Palla. «È morta nel suo vero regno, quello del mio cuore di cui era e rimarrà regina incontrastata. Mia piccola Palla, quanto mi hai voluto bene e quanto te ne ho voluto, mio amore, mia tenerezza». Profondo dolore anche nelle parole di Paolo Briguglio. «Un giorno di gennaio di dieci anni fa Palla entrò di colpo nella nostre giornate, come quegli scherzi belli o brutti che ti fa la vita. Non so se il suo arrivo fu dettato dal caso o dalla necessità, di sicuro chi la mandò ci fece un enorme regalo. Ora è scappata via, portandosi via la nostra parte più bella e pulita».