Oristano, 29 giugno 2026 – Palla: perché l’aveva chiamata così?
“Perché diamo sempre ai nostri randagi, cani e gatti, nomi che ricordino quello che è accaduto. Trattore per l’animale che arriva da noi perché è stato schiacciato, Fusibile per il cane rimasto folgorato. E poi Freccia, Vespa… Ne abbiamo viste di tutti i colori. Serve a identificarlo quando chiedi: come sta? Tutti hanno bisogno di un nome e di popolarità, perché qualcuno li adotti. Questa cagnetta aveva il muso deformato, qualcuno le aveva stretto un laccio di nylon attorno al collo”. Monica Pais con Palla, la pitbull che aveva il muso deformato da un collare crudele
Monica Pais, veterinaria, fondatrice della clinica Duemari di Oristano, ieri ha annunciato la morte di Palla, rimasta con lei per 10 anni, un simbolo di sofferenza e rinascita che ha fatto scrivere il mondo.
“Stamattina Palla ha spiccato il volo verso quell’iperuranio fantastico da cui sicuramente è arrivata 10 anni fa”, le parole della chirurga che sono arrivate subito al cuore d’Italia.
Pais risponde al telefono, la voce è provata. “La gente dirà, è un cane”.











