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Redazione Economia

Il Codacons denuncia rincari su tutti i prodotti estivi: pomodori su del 18%, i frutti di bosco del 17%. Un cono in gelateria può costare fino a 5 euro, una bottiglietta d'acqua al mare fino a 3

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. A denunciarlo è il Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. «I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%.

Frutta, gelati e acqua mineraleSe poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane». Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turistica viene venduta da ambulanti o operatori abusivi a prezzi che possono arrivare fino a 3 euro per la bottiglia da 0,5 litri, avvisa ancora il Codacons.