In Germania è Tofu-Krise e dall’inizio dell’anno sui social circolano immagini di scaffali vuoti e video di persone che si lamentano perché non riescono a trovare il loro tofu preferito.
“Tofu or not tofu”, ha scherzato Der Spiegel raccontando il dilemma dei tedeschi rimasti senza, per l’aumento di consumi a cui la produzione non ha saputo far fronte. Passato repentinamente da prodotto di nicchia a essere un ingrediente popolare, il tofu – ottenuto dalla cagliatura del latte di soia – ha messo sotto pressione l’intera filiera tedesca. E ora non c’è tofu per tutti.
In diverse catene di supermercati, tra cui Rewe, Kaufland e Aldi, gli scaffali dedicati al tofu risultano sempre più spesso vuoti o riforniti con ritardo. In tedesco si parla di Regallücken, letteralmente “buchi negli scaffali”.
Rewe ha spiegato che la disponibilità di molti prodotti a base di tofu è limitata a causa della domanda “molto elevata” e di difficoltà produttive di alcuni fornitori. Secondo Rewe, le vendite di tofu si sono quasi raddoppiate negli ultimi tre o quattro anni. Solo nel 2025, il gruppo ha registrato un aumento di circa il 30% rispetto all’anno precedente.
Niente più salsicce di tofu. Ai tedeschi piace così tanto il tofu che le fabbriche non riescono a stare al passo. Taifun, uno dei marchi tedeschi più noti nel settore bio, ha addirittura spiegato sul proprio sito di non essere riuscito, negli ultimi tempi, a fornire tutti i prodotti nelle quantità richieste. L’azienda parla di problemi temporanei nella produzione, che hanno ridotto in modo significativo la quantità disponibile di tofu naturale, base di molte altre referenze.






