L’accordo quadro firmato fra Israele e Libano, articolato in 14 punti, come quello fra Stati Uniti ed Iran, è stato firmato a Washington dopo cinque giorni di faticose trattative. Il documento, redatto con il pieno sostegno della Casa Bianca, fissa come obiettivo comune il raggiungimento della pace e della sicurezza duratura, ma soprattutto il disarmo di Hezbollah. Il testo parla del disarmo dei gruppi armati non statali e dello smantellamento delle loro infrastrutture, ma si tratta di un chiaro riferimento al Partito di Dio che domina il Paese dei Cedri. Il documento è stato accolto con soddisfazione dal governo di Beirut, ma subito respinto dal movimento filo iraniano di Hezbollah, che non è stato coinvolto nelle trattative. Michel Menassa guida il ministero della Difesa libanese dal febbraio 2025 ed è considerato un fedelissimo del presidente Joseph Aoun oltre che un militare esperto.
Ministro Menassa, il memorandum firmato con Israele prevede al punto numero 2 che le Forze armate libanesi ripristinino l'effettiva autorità sovrana sul territorio libanese e procedano al disarmo dei gruppi armati non statali, che significa Hezbollah. Sono mesi però che state cercando di limitare la forza dei miliziani sciiti, senza successo.










