Il tribunale di Lagonegro rischia lo svuotamento. I fallimenti della spending review: mancano giudici e pm. Ritardi processuali e quindici anni di tagli penalizzano i cittadini.

LAGONEGRO (POTENZA) – Dopo la proposta di chiusura per carenza di giudici e pm avanzata dall’Associazione Nazionale Magistrati, immediatamente stigmatizzata dal Consiglio dell’ordine e dalla Camera penale, il tribunale di Lagonegro torna ad animare il dibattito politico. Nel prossimo futuro, di fatti, potrebbe esserne ridotta la giurisdizione. È quanto sta tentando di ottenere Domenico Cartolano, sindaco di Sala Consilina, che sta spingendo affinché il palazzo di giustizia del proprio Comune riapra i battenti dopo quasi 15 anni. Il primo cittadino è stato ascoltato in Commissione giustizia della Camera dove è all’esame il disegno di legge dell’esecutivo nazionale di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

La riforma del 2012 soppresse diversi tribunali tra cui quello di Melfi e, appunto, di Sala Consilina che fu accorpato a quello di Lagonegro che però è in una regione diversa dalla Campania. Cartolano, accompagnato dal deputato di Azione Antonio D’Alessio, ha puntato su questo ma anche su altri argomenti.